Benvenuti nell'Industria 4.0
Con l'IIoT e il concetto di macchine intelligenti, è iniziata una nuova forma di rivoluzione industriale. Gli esperti la chiamano Industria 4.0. La terza rivoluzione industriale è iniziata negli anni '50, dove abbiamo iniziato a incorporare l'elettronica nei macchinari. Dopo gli anni '90, abbiamo incorporato i computer nelle macchine per l'acquisizione dei dati e un migliore controllo.
La quarta rivoluzione industriale o Industria 4.0 consiste nel rendere intelligenti queste macchine gestite da computer. Questa integrazione porta a fabbriche più intelligenti, dove le macchine comunicano tra loro e monitorano le proprie prestazioni. L'IIoT è la pietra angolare dell'Industria 4.0, perché questo livello di comunicazione incrociata non era possibile prima dell'introduzione dei dispositivi digitali intelligenti.
Oggi, un operatore può monitorare la macchina da uno smartphone, un tablet o un laptop ed è a conoscenza di ogni singolo dettaglio senza essere presente nella stessa stanza. Se la macchina rileva qualcosa che esula dai suoi limiti operativi, avvisa debitamente il sistema di monitoraggio, compreso il personale qualificato che la gestisce.
Grazie all'integrazione della comunicazione e dell'interconnessione tra le macchine, l'Industria 4.0 offre un approccio coerente al reparto di produzione/fabbricazione, consentendo una maggiore produttività e redditività nel processo.
Sfide e sicurezza informatica nell'IIoT
Attualmente, l'IIoT deve affrontare due sfide significative: la mancanza di sicurezza e i protocolli di comunicazione più vecchi e disparati e l'incompatibilità con i protocolli di comunicazione Internet più recenti.
L'IIoT con un protocollo basato su Internet ha una certa sicurezza integrata e può variare da una semplice difesa contro gli attacchi virali alla rete a una prevenzione dell'accesso molto rafforzata per proteggersi da attacchi dannosi provenienti dall'interno e dall'esterno di un'organizzazione. La sfida è sempre stata rappresentata dai protocolli più vecchi e disparati che non possono essere tradotti direttamente nei nuovi protocolli basati su Internet quando si adotta un'implementazione IIoT. Fortunatamente, tali rischi possono essere mitigati con un'implementazione ibrida di apparecchiature legacy e più recenti. La sicurezza fisica in loco per le apparecchiature più vecchie con accesso bloccato e l'accesso remoto sicuro alle apparecchiature più recenti con una sicurezza avanzata e robusta è un ottimo modo per passare a un mondo digitale e accedere a informazioni sulle macchine come mai prima d'ora, in qualsiasi momento e ovunque.
Passare al digitale con l'IIoT e l'accesso remoto può sembrare spaventoso all'inizio, ma la realtà è che un mondo digitale è anche un mondo in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e agli aggiornamenti per migliorare la sicurezza e l'operatività. Continuare a utilizzare apparecchiature esistenti più vecchie che non possono essere facilmente aggiornate comporterà alla fine costi operativi più elevati in termini di Manutenzione e una sicurezza compromessa che può causare gravi tempi di inattività delle apparecchiature e perdite economiche. Oggi una violazione della sicurezza informatica può tenere in ostaggio una fabbrica o un'organizzazione, bloccando la produzione o il funzionamento in cambio di un riscatto in denaro.
Introduzione alla sicurezza IIoT
Le soluzioni IIoT devono essere affidabili per fornire dati e informazioni con integrità, poiché monitorano e misurano sistemi e ambienti critici per l'azienda. Tale affidabilità viene verificata garantendo che il sistema sia protetto dalle minacce. La modellazione delle minacce è l'approccio migliore per progettare la sicurezza. Utilizzando una configurazione tipica di soluzione IIoT, possiamo identificare diverse zone (Figura 1.0). I confini di queste zone sono i punti in cui i dati e le informazioni passano da un elemento della soluzione a un altro. Le minacce saranno rivolte contro i confini di queste zone.
Per l'analisi delle minacce utilizziamo il modello STRIDE, che definisce le minacce utilizzando le categorie riportate nella tabella sottostante.
Applicando il modello STRIDE alle zone di sicurezza identificate sopra, possiamo generare una tabella simile a quella riportata di seguito. Si tratta di una versione semplificata di una tabella molto più lunga che mostra la zona di sicurezza, il tipo di minaccia che la riguarda e come tale minaccia potrebbe essere mitigata.
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