Molto spesso è necessario convertire una lettura di tensione, millivolt o corrente in un valore più utile come PSI, GPM, LBS, ecc. Ad esempio, se si misura la forza utilizzando una cella di carico, sarebbe molto più vantaggioso per l'utente poter leggere e registrare i dati in LBS (libbre) invece che in millivolt, che è il valore tipicamente prodotto dalla cella di carico. Altri esempi potrebbero essere l'uso di un trasduttore di pressione per misurare i PSI, un sensore di flusso per misurare i GPM e un sensore di umidità relativa per misurare le unità RH.
È molto semplice scalare qualsiasi sensore e la stessa equazione si applica a tutti i metodi di visualizzazione e acquisizione dei dati. Innanzitutto, la formula:
Y=MX+B
Dove Y è l'uscita o le UNITÀ INGEGNERISTICHE Dove M è la pendenza o il FATTORE DI SCALA Dove X è l'INPUT (millivolt, volt, ecc.) e Dove B è l'OFFSET
Ridimensionamento di un segnale: Esempio pratico
Ecco un esempio tipico in cui un sensore di pressione viene utilizzato per misurare 0-500 PSI e l'uscita è 1-5 Vcc.
In primo luogo, utilizzando la formula Y=MX+B, determiniamo il valore di ciascuna variabile per calcolare Y.
X = 4 (poiché 1-5 V ha un intervallo di 4 volt. Se fosse un'uscita 0-10 Vcc, X sarebbe 10)
M = 125 (dividere le unità per la tensione o la corrente - 0-500/1-5 = 125) che dà come risultato PSI/Volt
B = -125 (poiché l'uscita parte da 1 volt, c'è un offset. Abbiamo calcolato un valore di 125 PSI/Volt, pertanto 1V = -125) Se l'uscita del sensore fosse 0-5 Vcc, non ci sarebbe alcun offset.
Per verificare che i valori siano corretti, inseriscili nell'equazione. Un'uscita di 5 volt dovrebbe darci 500 PSI e un'uscita di 1 volt dovrebbe darci 0 PSI.
Y=125(5) + (-125) = 500 PSI Y=125(1) + (-125) = 0 PSI
Basta inserire questi valori nel Software di acquisizione dati dove richiesto e le letture saranno ora acquisite in PSI invece che in Volt. Naturalmente, il software che state utilizzando deve supportare il ridimensionamento o almeno il calcolo Y=MX+B