I termistori sono dispositivi a semiconduttore progettati per mostrare una grande variazione di resistenza proporzionale a una piccola variazione di temperatura. Il termine termistore deriva da "resistore termicamente sensibile" e riflette il funzionamento di questi sensori: la loro resistenza elettrica varia in risposta diretta alla temperatura.
Poiché anche minime variazioni di temperatura causano variazioni significative della resistenza, i termistori offrono una sensibilità e una risoluzione eccezionali in applicazioni industriali, commerciali e scientifiche.
I termistori standard hanno una accuratezza di circa ± 1 ° C, mentre i modelli specializzati possono raggiungere tolleranze ancora più strette. Oltre all'accuratezza, i termistori sono apprezzati anche per il loro tempo di risposta veloce, che è tipicamente definito da una "costante di tempo", ovvero il numero di secondi necessari al sensore per registrare circa il 63% di un improvviso cambiamento di temperatura. Queste caratteristiche rendono i termistori una scelta affidabile ed economica per il monitoraggio e il controllo della temperatura in un'ampia gamma di ambienti.
Soluzioni innovative da
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Come funzionano i termistori?
Un termistore funziona modificando la propria resistenza elettrica in risposta alle variazioni di temperatura. I termistori funzionano secondo uno dei due principi seguenti: coefficiente di temperatura negativo (NTC) o coefficiente di temperatura positivo (PTC). I termistori NTC, in cui la resistenza diminuisce all'aumentare della temperatura, sono più comuni e vengono utilizzati nella misurazione della temperatura. I termistori PTC, dove la resistenza aumenta all'aumentare della temperatura, sono utilizzati principalmente per la protezione dei circuiti.
Equazione di Steinhart-Hart
L'equazione di Steinhart-Hart è il modello ampiamente accettato per descrivere la relazione tra resistenza e temperatura di un termistore. Essa mette in relazione la resistenza elettrica dell'elemento termistore con la sua temperatura assoluta:
Dove:
- T = Temperatura in kelvin (K)
- R = Resistenza del Termistore alla temperatura T (ohm, Ω)
- A, B, C = Coefficienti di Steinhart-Hart forniti dal produttore per un intervallo di temperatura specificato
Tolerance Curves
Accuracy tolerances for thermistor sensors are expressed as a percentage of temperature, a specification also referred to as interchangeability. In practice, a tolerance curve defines the allowable deviation between the thermistor’s actual resistance–temperature response and its nominal curve. This means a thermistor with a tighter tolerance curve will produce readings closer to the expected value without the need for calibration.
La tolleranza è tipicamente specificata ad un punto di riferimento, spesso 25 ° C, con valori comuni che vanno da ± 0,1 ° C a ± 1,0 ° C. Tuttavia, è importante notare che la tolleranza generalmente aumenta man mano che la temperatura misurata si allontana dal punto di riferimento. Ad esempio, un termistore con una tolleranza nominale di ± 0,2 ° C a 25 ° C può mantenere una accuratezza di ± 0,5 ° C solo agli estremi del suo intervallo di funzionamento.
Poiché le curve di tolleranza rappresentano l'intercambiabilità, svolgono un ruolo cruciale nelle applicazioni dove i termistori devono essere sostituiti o scambiati senza ricalibrare il sistema. Tolleranze più strette consentono una maggiore intercambiabilità, che può ridurre i costi di manutenzione e semplificare la progettazione per i produttori.
Costruzione e materiali dei termistori
I termistori sono realizzati con materiali semiconduttori progettati per rispondere in modo prevedibile alle variazioni di temperatura. L'elemento sensibile è tipicamente composto da una miscela di ossidi metallici, quali manganese, nichel, cobalto, rame o ferro, combinati con leganti e stabilizzanti. Questi composti vengono pressati in perline, dischi, chip o wafer, quindi sinterizzati ad alte temperature per ottenere le proprietà elettriche desiderate.
Una volta formato, l'elemento termistore viene rivestito per proteggerlo. I rivestimenti epossidici sono comuni per applicazioni a temperature inferiori, generalmente fino a circa 150 °C, mentre i rivestimenti in vetro estendono il campo di funzionamento a circa 300 °C e forniscono una maggiore resistenza all'umidità, alla corrosione e alle sollecitazioni meccaniche. ° C, while glass coatings extend the operating range to roughly 300 ° C and provide greater resistance to humidity, corrosion, and mechanical stress.
Configurazioni dei termistori
Sebbene il principio di rilevamento rimanga lo stesso, i termistori sono disponibili in una varietà di configurazioni fisiche per soddisfare le esigenze di diverse applicazioni. Alcuni tipi di configurazione comuni sono:
Termistori flessibili sigillati ermeticamente
Racchiusi in guaine polimeriche per resistere a umidità, oli e sostanze chimiche. Comunemente utilizzati in ambienti corrosivi o liquidi, come fluidi industriali o lavorazione alimentare.
Termistori imbullonati
Installati in fori filettati o fissati con dispositivi di fissaggio standard. La piccola massa termica consente una risposta rapida; ideali per tubi, serbatoi e involucri di apparecchiature.
Termistori autoadesivi per superfici
Costruiti con supporti adesivi per essere fissati direttamente su superfici piane o curve; diffusi nell'elettronica, negli elettrodomestici e nei sistemi compatti.
Termistori a sonda
Con alloggiamento in sonde metalliche o polimeriche per garantire la schermatura dell'elemento sensibile; adatti per immersione, ambienti esterni o sanificazione ripetuta.